Arredare casa in stile minimal: design e spazi multitasking che migliorano la vita

Arredare casa in stile minimal: design e spazi multitasking che migliorano la vita

Se l’arredo minimal ha dominato il 2021 e il 2022, siamo più che certi rimarrà alto nella classifica dei trend d’arredo anche per il 2023 e negli anni a venire. 

Perché ne siamo così sicuri? Be', proveremo a spiegarlo proprio in questo articolo, dedicato a uno degli stili d’arredo più amati e sempre più diffusi al mondo. 

Spazi aperti, luminosi e sempre più efficienti, ambienti poliedrici ed eterogenei che si prestano ai più svariati utilizzi e annullano la contrapposizione netta tra indoor e outdoor, complementi d'arredo semplificano la vita esaltando l'estetica. 

Contrariamente a quanto si possa pensare, scegliere uno stile d'arredo minimale non significa "rinunciare" a circondarsi di oggetti o vivere con il minimo indispensabile. Il concetto va ben oltre: ha a che fare con l’arte, con la cultura e con la tecnologia, ma anche con il pianeta, con la sostenibilità, con il benessere e persino con la felicità.  

Stile minimal e minimalismo: facciamo chiarezza

Partiamo da un concetto ben più ampio. Posisamo definirla una corrente moderna a cui lo stile minimal e, nello specifico il design, si è ispirato e da cui ha tratto il meglio. Stiamo parlando del minimalismo. Ecco una definizione. 

Il minimalismo consiste nell'eliminare il superfluo, lasciando esclusivamente le cose che riescono a dare valore e gioia… Il minimalismo è l'antitesi della moderna narrativa consumistica, e lo è per una buona ragione”. 

Liberarsi degli eccessi, ridurre lo spreco, liberare la mente, prediligere l’ordine al caos. Smettere di riempire ogni spazio e iniziare a viverlo, pienamente e in modo più consapevole e più sostenibile.

Il concetto del minimalismo abbraccia più mondi, ma lo fa con un intento ben preciso. Dal mondo della moda a quello del lifestyle, da quello dell’architettura a quello dell’interior design e dell’arredamento, il minimalismo ha sempre lo stesso obiettivo: migliorare la vita delle persone

Il minimalismo in termini di design, rifiuta gli eccessi, gli ornamenti e le decorazioni esagerate. Al contrario, lascia spazio all’ordine visivo, alla semplicità, ma anche alla pulizia delle forme e alla linearità degli arredi.

Less is more: quando l'essenziale è tutto ciò che serve

La parola chiave dello stile d'arredo minimal è senza dubbio “essenziale”, un aggettivo che acquista un duplice significato: da una parte quello di "semplice", "pulito", "lineare"; dall'altra, quello di "indispensabile", "primario", "necessario".

In poche parole, l’ambiente acquista valore, acquisisce una propria personalità, una propria funzione, una propria identità

La casa, dall’essere un semplice un "luogo chiuso" in cui tornare dopo una faticosa giornata di lavoro, un luogo totalmente decontestualizzato e separato da tutto resto, diventa il luogo in cui continuare a svolgere le proprie attività, in cui coltivare relazioni o le proprie passioni.

La centralità della casa come luogo aperto, vivo, dinamico e accogliente elimina persino il vecchio concetto di spazio caotico da tenere nascosto o da non mostrare agli altri.  

Ogni singolo spazio della casa diventa essenziale. Non più salotti polverosi con sedie ricoperte dal cellophane o stanze dimenticate e inutilizzate, ma zone living che creano continuità con la cucina, nuove “aree” e “zone” adibite a differenti destinazioni d'uso, spazi dinamici da trasformare e adattare costantemente alle proprie esigenze. 

Sarà anche merito dei social, ma oggi la casa è il luogo che si apre al mondo esterno e che ne diventa parte, è il luogo in cui coltivare relazioni, riordinare le idee e realizzarle, è il luogo eclettico che si trasforma in home-office o in home-restaurant.

Il luogo che desideriamo condividere, offline e online, in cui intrattenere, condividere, sognare e progettare ogni prezioso momento della nostra vita.

Stile e design minimal nel mondo dell’arredo

Di' la verità, quando pensi allo stile minimal ti viene in mente un ambiente asettico, freddo, estremamente ordinato, monocromatico e poco arredato? Probabilmente, qualche anno fa, questo il pensiero di molti, ma oggi non è più così.

Da una parte, il design minimale prevede che lo spazio sia semplice, armonico e accurato, definito da linee pulite, complementi d’arredo funzionali e da pochi elementi essenziali, ma lo stile minimale non è solo questo.

Per comprenderlo davvero, bisogna partire dal presupposto che non si tratta di una questione meramente estetica, ma che alla base c’è anche una forte influenza culturale

Non è raro paragonare lo stile minimal allo stile scandinavo, che in effetti sostiene lo stesso mantra del “meno è meglio”, ma ci siamo mai chiesti perché anche noi - amanti del classico e dei contrasti, figli del Barocco e del Rinascimento, cultori della ceramica e dell'arte dell'intaglio - abbiamo abbracciato questo stile? 

La risposta è che lo stile è fortemente influenzato dal cambiamento culturale, dalle abitudini di vita che mutano e dalle esigenze che scaturiscono dal contesto socio-culturale in cui viviamo. Oggi, desideriamo vivere in modo più sano e meno consumistico, aspiriamo a uno stile di vita più sostenibile, per noi e per il pianeta.

Tutto questo, nel mondo dell’arredamento e dell’interior design, si traduce in un’estetica più eclettica e funzionale, che segue la scia della cultura occidentale internazionale.

Oggi, non è più l’oggetto in sé a determinare lo stile di una casa, quanto piuttosto l’esigenza d’uso e il beneficio che da questo deriva. L'oggetto perde il suo intento puramente decorativo e acquista sempre più la connotazione di "strumento".

Ecco perché la parola design viene sempre più accostata ad aggettivi come concreto, utile, pratico, semplice, confortevole, durevole, efficiente. Perché questo è quello che ricerchiamo nel design oggi ed quello che ci aspettiamo di trovare in qualsiasi complemento d’arredo che acquistiamo. 

Elementi e caratteristiche dell'arredo minimale

Tra le tendenze di design, anche nel 2023, lo stile d’arredo minimal è senza dubbio quello che più di ogni altro è in grado di rispondere al meglio alle esigenze dell’epoca in cui viviamo. 

Ma come si traduce tutto questo nella scelta degli elementi d’arredo? Quali sono le caratteristiche di cui tener conto quando si decide di arredare una casa in stile minimal?

1) Elementi essenziali e spazi più “sociali”

Quando si sceglie di arredare una casa optando per uno stile minimal, oggi si fa molta più attenzione alla funzione dei complementi e degli elementi decorativi da acquistare.

Progettare uno spazio minimale significa pensare a come questo spazio andrà vissuto, a quale sarà la sua funzione e a come migliorerà la nostra vita, da soli, in famiglia e con gli amici.

Pochi mobili, ma funzionali e ricercati. Pochi elementi decorativi, ma capaci di dare personalità alla casa e renderla più accogliente e confortevole. Sì alle piante, che diventano spesso vere e proprie protagoniste della casa. Sì a elementi d’arredo che si integrano armoniosamente nell’ambiente e creano angoli relax da vivere e condividere.

2) Colori neutri e rilassanti, combinazioni di colore e texture esotiche

Chi ha detto che la casa minimale deve essere bianca e asettica? Tendenzialmente, lo stile minimal si combina con schemi di colore monocromatici e colori neutri come il bianco, il grigio o il beige. 

Eppure, la vera essenza dello stile minimalista si può cogliere in forme e colori in grado di ricreare spazi armonici, eleganti e ariosi. Quindi, sì a tonalità naturali chiare e a colori neutri, ma combinati sapientemente con elementi capaci di esprimere forte personalità, ma con estrema eleganza.

Sì ad accostamenti e combinazioni cromatiche come tonalità del verde e del blu, pareti rivestite di carta da parati, tende, tappeti e tessuti colorati che smorzano la componente neutra e fredda e rendono l’ambiente molto più accogliente. 

3) Complementi d’arredo a misura della propria vita

I mobili e gli accessori dell’arredo minimal rispondono all’esigenza di funzionalità e praticità. Questo non significa rinunciare alla componente estetica, anzi.

I complementi d’arredo minimale sono primogeniti del design moderno e del gusto più contemporaneo, ma offrono alle persone anche una soluzione pratica alla vita di tutti i giorni, trasformandosi in oggetti estremamente utili e spogliandosi totalmente della funzione puramente ornamentale.

Tutto è a portata di mano, semplice, accessibile, comodo. In poche parole, a misura della propria vita. 

4) Spazi aperti e ambienti multitasking

La casa diventa un luogo multifunzione, flessibile, con ambienti multitasking ed esperienziali, sempre meno divisi, studiati per creare opportunità, per ottimizzare spazio e tempo, per rilassarsi o per essere produttivi, per connettersi con il mondo oppure per tessere relazioni vis-à-vis, per giocare, lavorare, praticare sport.

Insomma, tutto ciò che si farebbe fuori dalla propria casa, oggi, si può fare a casa. Una casa che diventa sempre più aperta, interattiva, votata all’infotainment e immersiva. 

5) Materiali ecosostenibili 

Sappiamo tutti che la domanda di un arredo più sostenibile è in costante crescita. Il progresso, la totale accessibilità ai canali e ai mezzi di informazione, la maggiore consapevolezza delle condizioni del pianeta e la possibilità di scegliere materiali più green e che rispettano l’ambiente, pian piano, hanno creato i presupposti per un arredamento più etico e trasparente. 

Lo stile minimale è certamente dalla parte della sostenibilità, soprattutto perché guarda al futuro dell’arredo e dell’interior design. E quando parliamo di sostenibilità, ci riferiamo non solo alla tutela del pianeta, ma anche dei piccoli imprenditori, delle realtà locali, dei lavoratori. 


Così, alla ricerca di materiali eco-friendly si affianca la ricerca di materiali artigianali, di complementi d’arredo ed elementi decorativi realizzati a mano, che sappiano raccontare una storia e che sappiano, soprattutto, diventare parte integrante della nostra.


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